Le notti insonni, il pianto improvviso, quella manina che finisce sempre in bocca: se il tuo bambino sta attraversando la fase della dentizione, probabilmente riconosci già questi segnali. È un momento delicato, in cui le gengive gonfie si accompagnano quasi sempre a una salivazione più intensa del solito, capace di far perdere al piccolo organismo più liquidi di quanto accada normalmente.
Non sei sola in questo percorso: con qualche accorgimento semplice puoi aiutare il tuo bambino ad affrontare questi giorni con più serenità, prendendoti cura sia delle sue gengive sia del suo bilancio idrico quotidiano.
Quando il dentino preme contro la gengiva, il corpo del bambino reagisce producendo più saliva del normale. Questo meccanismo comporta una dispersione di liquidi che nei lattanti può pesare di più rispetto a un adulto, proprio perché il loro metabolismo è più rapido e la percentuale di acqua corporea è naturalmente elevata.
Una corretta idratazione svolge un ruolo anche nel sostenere la salute di gengive e cavo orale durante tutte le fasi dello sviluppo dentale, non solo in presenza di sintomi acuti. Mantenere una buona idratazione intracellulare significa, in pratica, aiutare il piccolo a sentirsi meno irrequieto e a recuperare meglio dopo le fasi di pianto prolungato, che a loro volta aumentano la sudorazione e la perdita di liquidi.
Non sempre è facile capire se il bambino sta bevendo a sufficienza, soprattutto se è ancora allattato esclusivamente al seno o con latte artificiale. Alcuni segnali però possono aiutarti a monitorare la situazione con più serenità:
Tenere sotto controllo questi segnali ti permette di intervenire tempestivamente, senza bisogno di allarmarti al primo pianto notturno.
Se il tuo pediatra ha già indicato il via libera all’introduzione di piccole quantità d’acqua, oltre al latte, scegliere un’acqua oligominerale minerale leggera e ben bilanciata nei minerali, come l’acqua Sorgesana, può essere un modo sicuro per offrire un contributo di reintegro senza appesantire l’apparato digerente ancora immaturo del lattante. Come abbiamo già raccontato nell’articolo “Alimentazione e Idratazione nel lattante: quando pensare allo svezzamento?” la qualità dell’acqua che beviamo fin da piccoli incide anche sul benessere dello sviluppo del bambino.
Oltre all’attenzione ai liquidi, esistono piccoli accorgimenti pratici che molte mamme trovano utili nella gestione quotidiana di questa fase:
Questi sintomi tendono a essere transitori e si attenuano naturalmente con l’eruzione completa del dentino, ma un supporto quotidiano fatto di piccoli gesti può rendere l’attesa meno faticosa per tutta la famiglia.
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