Hai il pancione e tanta voglia di staccare. Ma tra il caldo, il viaggio e i cambiamenti del tuo corpo, mantenersi idratate diventa ancora più importante. Non si tratta di rinunciare alle vacanze ma di affrontarle con qualche accortezza in più, a partire da quello che bevi.
Durante la gravidanza, il volume del sangue aumenta fino al 50%. Questo significa che il tuo corpo ha bisogno di più acqua per sostenere la circolazione, il metabolismo placentare e la termoregolazione. In estate, con il caldo che accelera la sudorazione, questa necessità si moltiplica.
Le linee guida nutrizionali raccomandano alle donne in gravidanza di bere almeno 2,3 litri di acqua minerale al giorno, quota che va aumentata in caso di caldo intenso, attività fisica o soggiorno in alta quota.
Un’idratazione insufficiente può causare stanchezza, mal di testa, riduzione della pressione arteriosa e, nei casi più seri, contrazioni uterine precoci. Segnali da non sottovalutare mai.
Per approfondire come l’acqua supporta la salute della mamma in ogni fase della gestazione, ti invitiamo a leggere questo articolo dedicato all’importanza dell’acqua in gravidanza.
Il viaggio è spesso la parte più trascurata. Si rimanda il bicchiere d’acqua per non fermarsi, o si evita di bere per non dover usare i bagni dell’aereo. Un errore comune, ma comprensibile. Ecco qualche consiglio su come poterti organizzare:
In auto:
In aereo:
L’acqua Sorgesana, grazie al suo basso residuo fisso e alla sua caratteristica oligominerale, è facilmente assorbita dall’organismo, un vantaggio concreto quando i ritmi del viaggio rendono difficile bere con regolarità.
La spiaggia è probabilmente il contesto in cui la disidratazione arriva più velocemente e in modo più silenzioso. Il sole, il vento marino e la sabbia calda aumentano la sudorazione anche quando sei ferma all’ombra.
Alcuni consigli pratici:
Scegliere un’acqua oligominerale povera di sodio come Sorgesana aiuta anche a sostenere la funzione diuretica naturale, contrastando la ritenzione idrica e il gonfiore alle caviglie, fastidi molto comuni nelle ultime settimane di gravidanza al caldo.
Molte future mamme scelgono la montagna per sfuggire all’afa estiva, una scelta spesso ottima, ma che richiede attenzione. In alta quota (sopra i 1.500 metri), la respirazione si fa più rapida per compensare la ridotta concentrazione di ossigeno, e questo aumenta la perdita di acqua attraverso i polmoni.
Cosa fare:
Prima di pianificare soggiorni sopra i 2.500 metri, è sempre utile confrontarsi con il proprio ginecologo.
Non tutte le acque sono uguali, soprattutto in gravidanza. Ecco a cosa prestare attenzione sull’etichetta:
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o dell’ostetrica di riferimento.